Da Ruoteclassiche



LIBRETTO VECCHIO, REVISIONE A RISCHIO

Con la nuova gestione d'inserimento dei dati nel sistema informatizzato dell'archivio della Motorizzazione (Simot), avviata il 17 agosto dello scorso anno, non è più possibile revisionare i veicoli cosiddetti vetusti presso i centri di revisione privati se non sono stati caricati preventivamente i dati tecnici. Infatti, se il libretto è di tipo vecchio, cioè di quelli compilati ancora manualmente, al momento dell'inserimento dei dati (targa e telaio) da parte dell'addetto del centro di revisione il veicolo non risulterà a sistema e non potrà quindi essere revisionato.

L'utente dovrà perciò recarsi presso una sede della Motorizzazione con le fotocopie della carta di circolazione, della carta d'identità, del codice fiscale, del foglio complementare (o del certificato di proprietà) compilando il modulo MC 2119. L'inserimento potrà avvenire al momento oppure in una seconda fase, a seconda della mole di lavoro dell'ufficio.

A Milano, per esempio, le richieste sono state così numerose che è stato aperto un apposito sportello (il n. 52) attivo il lunedì e il mercoledì dalle 8,45 alle 12. Poiché molti possessori di veicoli storici non sono a conoscenza di questa procedura, consigliamo di anticipare di qualche settimana rispetto alla scadenza della revisione la consegna della documentazione richiesta alla Motorizzazione, in modo da poter continuare a circolare senza problemi. Infatti, se il veicolo non è revisionato non potrà ovviamente circolare, nemmeno per recarsi al centro privato di revisione.

L'alternativa sarà solo quella di effettuare la revisione direttamente alla Motorizzazione, prenotando con anticipo. In quella fase i tecnici inseriranno i dati al momento. La Motorizzazione precisa che l'inserimento nel sistema del veicolo non presente in archivio è a titolo del tutto gratuito.